Agosto a New York

un primo viaggio a New York nel febbraio 2006 ho deciso di passarci anche tutto agosto. La mia guida Lonely Planet diceva che agosto è calduccio, intorno ai 28°C, e che i new yorchesi non perdono occasione di scappare al mare o in montagna appena possono. Ai turisti, invece, veniva consigliato di mettersi la crema solare e di godersi New York. Temperatura massima odierna: 39°C

martedì, agosto 15, 2006

The Bronx


Oggi ho girovagato per il Bronx. Alle 13 avevo un appuntamento con Naomi di Dress for Success (www.dressforsuccess.org).
E' un'associazione di volontariato che si occupa di vestire le donne per i colloqui di lavoro. E' un servizio dedicato alle persone dei ceti minori, che magari non hanno il guardaroba o la cultura per prepararsi ad affrontare un colloquio. Come si può vedere dal sito ci sono testimonianze di donne che hanno potuto trovare un lavoro migliore perchè dress for success (vestite per il successo) ha permesso loro di venire assunte in determinati posti.

Sarò lì i prossimi lunedì e martedì dalle 10 alle 14. Il mio compito è smistare gli abiti donati che pervengono all'associazione e farò la consulente allo shopping (shopping consultant).
Ho trovato l'annuncio di ricerca volontari su Craiglist perché volevo conoscere qualche aspetto degli USA che il turista non incontra. Spero in questo modo di potere anche ampliare un po' il mio vocabolario siccome ordinare il cibo è abbastanza monotono.

Nel Bronx ci sono arrivata in un'ora, e pure in ampio anticipo. Così ho deciso di provare uno dei tanti Nail Center (Centri delle Unghie) che sono molto più economici nei quartieri periferici. Adesso ho due belle manine con la French Manicure per la modica cifra di $10. La proprietaria era coreana, mentre le ragazze che ci lavoravano erano di madrelingua spagnola (penso portoricane) e parlavano tra loro spagnolo. In totale: 30 min per la manicure e 20 min di asciugatura, 4 strati di smalto.


Uscita da lì (h.13.30) mi sono infilata in una tavola calda dove ho mangiato la colazione americana (scusate ma cipolle, salame, patate e uova strapazzate alle 9 del mattino non riesco a mangiarle. Siccome il menù era in spagnolo ho ordinato in spagnolo. Grande stupore nel locale (già vedere una bianca bionda da quelle parti è abbastanza insolito) dove le cameriere hanno voluto sapere tutto di me.
Erano così felici che sapessi dire due parole di spagnolo! Loro parlavano spanglish e per me era molto difficile capirle perchè dovevo mentalmente sfogliare due vocabolari per volta. Inoltre parlarlo è per me impossibile perché l'inglese e lo spagnolo hanno suoni molto diversi per le stesse lettere. Alla fine ci siamo intesi lo stesso.

Io: un mengù huevo y queso
cameriera: DE DONDE VIENES?!

2 Comments:

  • At 2:34 AM, Anonymous Anonimo said…

    Le unghie come l'abbronzatura.....

    Si giudica una persona (all'italiana): se è abbronzata vuol dire che non fa un cazzo ed ha tempo e soldi per andare in vacanza. All'opposto dell'800 quando solo le contadine erano abbronzate..... Anche adesso si giudicano le persone (donne) in base alle unghie: se sono curate vuol dire che non fanno lavori manuali.......... Io che lavoro nell'orto.....a me mi danno fastidio lunghe .... a me mi mele faccio tagliare dalla coreana che lavora in cucina...... (talvolta parla spanglish anche lei e non ci capiamo).....

     
  • At 12:40 AM, Blogger Isa said…

    veramente qui TUTTE le donne, soprattutto quelle che fanno lavori bassi, hanno le unghie finte.
    Il lavoro le rovina.

     

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