Agosto a New York

un primo viaggio a New York nel febbraio 2006 ho deciso di passarci anche tutto agosto. La mia guida Lonely Planet diceva che agosto è calduccio, intorno ai 28°C, e che i new yorchesi non perdono occasione di scappare al mare o in montagna appena possono. Ai turisti, invece, veniva consigliato di mettersi la crema solare e di godersi New York. Temperatura massima odierna: 39°C

giovedì, agosto 31, 2006

Valigie

























Stasera mi sono lavata, ho stirato i capelli, ho fatto le valigie e ho pulito la stanza.
Domani mi trovo in mattinata con Deborah, per l'occasione in un giorno di ferie, ed alle 13 andiamo a vedere
Yankees vs. Detroit Tigers alle ore 13.05

Si prospettano ditone di gommapiuma, hot dog e coca cola.

Poi rientro a casa, chiusura delle valigie e metro per l'aeroporto!

Nel fare le valigie ho impegnato tutta la mia intelligenza cercando di sfruttare ogni minimo spazio. Le mutande sporche hanno riempito le scarpe e gli interstizi tra i tacchi, le cose piccole sono finite pure esse nelle scarpe. Una parte di una valigia è servita esclusivamente per la roba sporca (mammina, passerai un weekend lavatrice e ferro da stiro!).
La mia tecnica salvaspazio ha fruttato al punto che l'ultima mezza valigia (su due) l'ho fatta a casaccio visto che restavano poche cose.

Dal peso dovrei anche restare nei 25kg consentiti, ma chissà...forse i fatti sono sorpassati dalla speranza!
Ho anche impacchetato il trasformatore visto che c'è un'offerta su ebay. Però l'inserzione finisce domani durante il game e quindi dovrò farlo spedire da qualche anima pia. Alcuni libri che avevo ordinato su amazon (in verità tutti meno uno) non sono ancora arrivati e mi verranno girati dall'americana, per cui le lascio il ventilatore sperando che lo consideri uno scambio di favori e non un regalo.

Stranamente, ieri hanno iniziato a pulire la casa ma non ho ben capito come facciano, visto che procedono al ritmo di una stanza al giorno (considerato che la cucina è 15 mq...) e non riordinano, semplicemente spostano le cose. Ad ogni modo sono felice di abbandonare questo bagno lercio il cui lavandino ospita ormai un'infinità di cose (tra cui un ecosistema di microorganismi e batteri) che è impossibile usarlo allo scopo designato.

Anche se non ho conosciuto nessuno nel vero senso della parola, ci sono persone di cui comunque mi ricorderò.
C'è il signor Richard con cui ho conversato in italiano e mi ha regalato un libro di foto dello stato di New York, c'è Ronald che mi ha spiegato la differenza tra sheet e shit, tra ate eat hate heat,...e che volevo mandare a un casting di sosia di Nadal.
C'è la signora giapponese del banco al mercato il cui marito prepara un sushi favoloso, che mi sorride quando entro al mercato anche se non vado al suo banco.
E c'è il signore cinese (al 100% si chiamerà signor Liu) del deli all'angolo che tiene la gattina nel negozio dopo aver scritto sulla porta d'ingresso che non sono ammessi animali.
Tom, invece, è un agente immobiliare. Categoria prolifica di gente che non è particolarmente qualificata a fare qualcosa al pari degli assicuratori italiani. Mi ha lasciato la sua email per quando avrò bisogno di trovare un appartamento a NYC.

2 Comments:

  • At 6:51 AM, Anonymous Anonimo said…

    (mammina, passerai un weekend lavatrice e ferro da stiro!).


    Si chiama solidarietà femminile.....


    Per questa (con la A - non è un errore!) le donne sui posti di lavoro si aiutano e non si fanno le scarpe l'un l'altra per accapparrarsi un maschio........

     
  • At 12:17 PM, Anonymous Anonimo said…

    sono contenta che torni a casa, fata paola, non vedo l'ora di riabbracciarti! Sono contenta che ti sei goduta New york e la movida americana, un bacio e a presto.

    tua Marce

     

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